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Expo We

We is not only me.
Una rete mondiale di donne per "Nutrire il pianeta"

Le ambassador

Le donne del mondo, di ogni cultura e Paese, sono invitate a partecipare a WE. Fra loro, le figure di spicco della letteratura e della scienza, dell’arte e della politica, dell’imprenditoria e della comunicazione, sono le Ambasciatrici WE, che diffondono e testimoniano l’importanza di fare rete, in un unico grande WE, “noi”.

Samya Abbary

Attrice, Italia

"Penso che il tocco e la sensibilità femminili in cucina siano inarrivabili."

Il tema di Expo Milano 2015 è il nutrimento. Che ruolo hanno le donne?

Un tempo la cucina era il luogo esclusivo delle donne, si trovava qualche presenza maschile solo nel settore della ristorazione, ma molto raramente si vedeva un maschio ai fornelli. Adesso sembra quasi che i ruoli si siano invertiti, ci sono grandissimi chef, spesso persino più famosi e valorizzati delle donne. Tuttavia io penso che il tocco e la sensibilità femminili in cucina siano inarrivabili. Dunque da questo Expo Milano 2015 io mi aspetto che le donne sappiano dimostrare la loro capacità, sappiano mandare un messaggio forte e chiaro, per dire che la cucina è donna, che le donne sanno fare rete e che, insieme, possono nutrire e cambiare il Pianeta, consegnarlo migliore per il futuro. 

Ma le donne sanno fare rete e lavorare per obiettivi comuni?

Assolutamente sì. Per questo sono felice di aderire a un progetto come WE-Women for Expo che proprio sulla rete femminile è capace di puntare e scommettere. Nella mia esperienza, ho visto donne capaci di grande amicizia, rispetto, collaborazione reciproca, senza invidia verso il successo delle altre. D’altronde, io sono convinta che, in ogni rapporto, ricevi quello che dai. Per questo bisogna essere generose e aperte agli altri. Quello che ancora manca alle donne e per cui bisogna combattere è la parità, avere le stesse identiche opportunità degli uomini, le stesse condizioni di accesso alla carriera, al lavoro, ai posti dove si decide. Ma credo (e spero), da cittadina italiana (sono italiana ormai da 22 anni), che non sia lontano il tempo in cui l’Italia potrà avere un presidente donna.

Il suo piatto del cuore?

Ci sono tante ricette che lego a una dimensione affettiva o amorosa. Per esempio, la zuppa di cozze al peperoncino. Un tocco di piccante ci vuole sempre nella vita: reale (quel sapore in più che fa la differenza) o simbolico (un bel vestito, una parola spiazzante, un pizzico di malizia e capacità di stupire sempre…). Altri sapori a cui non so rinunciare? Spezie e frutta secca: toglietemi tutto, ma non queste prelibatezze. Fra tutte la cannella è quella che amo di più perché mi ricorda la mia terra, il Marocco. E poi c’è lo zenzero. A me piace reinterpretare i piatti, mescolare le culture e le diverse tradizioni. Forse per questo, oltre a recitare come attrice, adoro avere il mio programma di cucina su Canale 5.