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Expo We

We is not only me.
Una rete mondiale di donne per "Nutrire il pianeta"

Le ambassador

Le donne del mondo, di ogni cultura e Paese, sono invitate a partecipare a WE. Fra loro, le figure di spicco della letteratura e della scienza, dell’arte e della politica, dell’imprenditoria e della comunicazione, sono le Ambasciatrici WE, che diffondono e testimoniano l’importanza di fare rete, in un unico grande WE, “noi”.

Silvia Avallone

Scrittrice, Italia

"Io penso che la sfida storica che abbiamo di fronte, non soltanto le persone della mia età ma soprattutto quelli più giovani, sia quella ricostruire."

Come giovane donna, in che cosa crede che le donne potranno fare la differenza?

Il ruolo delle donne è assolutamente centrale, e ho voluto anche che la protagonista del mio ultimo romanzo, Marina Bellezza, fosse una donna. Fieramente indipendente, libera in un mondo in cui potersi sentire di aggiungere qualcosa. Ma questo è possibile solo all’interno di una grande parola che è: solidarietà. Le nostre conquiste saranno tali solo insieme agli uomini che saranno solidali con noi. Non voglio logiche esclusive, ma logiche inclusive che ci manderanno avanti. Sicuramente lo sguardo femminile è lo sguardo più generoso ma anche il più assetato. Noi sentiamo di più la strada in salita, sentiamo di più la sfida, quindi in questo senso abbiamo anche più energia da spendere perché vogliamo coprire questa mancanza e andare avanti più di altri.  
 

Expo Milano 2015 sarà una sfida per l’Italia, per far ripartire l’economia, per rimettersi in gioco come Paese che vuole garantire un futuro ai giovani e alle generazioni che verranno.
 

Io penso che la sfida storica che abbiamo di fronte, non soltanto le persone della mia età ma soprattutto quelli più giovani, sia quella ricostruire. Non c’è stato un bombardamento ovviamente come nella guerra, ma c’è stato un bombardamento culturale, un bombardamento del mondo del lavoro, ci sono delle macerie. Però, davanti a una sfida del genere, emerge un coraggio sconosciuto, un modo di guardare le cose che vede altre soluzioni. Soprattutto ci si può riappropriare di qualcosa che è fondamentale: la libertà di immaginare, di desiderare anche cose diverse da quelle che ti hanno insegnato. Questo è quello che ci porterà avanti. 
 

WE-Women for Expo chiede a tutte le sue ambassador la ricetta o l’ingrediente del cuore. Qual è il suo? 
 

Io in realtà non cucino, cucina il marito. A proposito di solidarietà... Vado al supermercato, compro due etti di gorgonzola, arrivo a casa, prendo un pezzo di pane e me lo divoro tutto così nudamente e crudamente. Oppure lo faccio sciogliere e lo mangio soprattutto con gli gnocchi. Mi faccio anche dei crostini, quando ho più tempo, quando non ho quel bisogno di gorgonzola istantaneo che me lo fa divorare. Poi il bello del gorgonzola è che lo mangi da solo in qualsiasi momento e ti rimette a posto la vita almeno per dieci minuti.