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Expo We

We is not only me.
Una rete mondiale di donne per "Nutrire il pianeta"

Conversazione con Giovanna Melandri

WE-Women for Expo incontra il presidente della Fondazione MAXXI e di Human Foundation per parlare di donne, crescita sostenibile e finanza non speculativa.

Diritti umani delle donne e parità di genere sono una priorità da raggiungere per una crescita sostenibile. Pensa che i nuovi obiettivi di sviluppo sostenibile e in particolare il quinto goal che riguarda donne e ragazze costituiscano una svolta epocale in tal senso?

 

I goal secondo me sono una mappa di navigazione, sono tutti legati uno all’altro. Certo, è importante che ci sia quel goal specifico, ma per raggiungere gli obiettivi bisogna veramente immaginare politiche innovative e alternative. Faccio un esempio, le grandi fondazioni filantropiche che lavorano nei paesi in via di sviluppo, tipo la Gates, stanno iniziando a domandarsi se i loro patrimoni, oggi investiti in prodotti finanziari tradizionali possono essere anche motore di sviluppo su imprese sociali. C’è un terreno intermedio che penso sia il rimedio del nostro tempo per combattere la povertà per superare questa divisione manichea tra sviluppo e sottosviluppo, tra paesi sviluppati e paesi in via di sviluppo e lì troviamo tante donne che fanno la differenza.

 

Sale il livello di istruzione e formazione delle donne, ma il mercato del lavoro non sembra essere ancora pronto ad accogliere un maggior numero di donne soprattutto in posizione di leadership. Che cosa si può fare per superare questa contraddizione?

 

C’è una fitta agenda d’iniziative che le istituzioni possono assumere: sicuramente l’equilibrio e la parità nella remunerazione del lavoro, il tema dei congedi parentali di maternità e di paternità, il riconoscimento del valore sociale della maternità come acquisizione di competenze da riversare nei luoghi della produzione. Poi ci sono strumenti come le fiscalità di vantaggio, le incentivazioni. È anche fondamentale che il mercato riconosca le competenze che nella maternità si formano. Da questo punto di vista, l’esperienza che sto facendo al Maxxi è molto istruttiva; le competenze possono tornate in un’istituzione come competenze organizzative e motivazionali molto importanti. Questo è un punto fondamentale, perché se invece si considera il tempo del rapporto madre figlio come un tempo fuori dal percorso produttivo-economico la strada da percorrere sarà ancora lunga.

 

Human Foundation sostiene l’imprenditoria sociale. La finanza non speculativa vede protagoniste moltissime donne. Nella catena rischio, rendimento, impatto sociale le donne sono più attente?

 

Non è una regola, ma è una presenza statisticamente rilevante, nello scenario della finanza d’impatto, quella di imprese sociali e fondi di equity gestiti da donne. Ci sono anche tanti uomini, ma è una rivoluzione silenziosa che sta trasformando il mondo della finanza.