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Salvador de Bahia: formazione per il futuro

Un progetto di formazione professionale promosso da Istituto Oikos permette a 200 donne delle periferie di Salvador di Bahia di sviluppare le competenze necessarie per inserirsi nel mercato del lavoro.

Nella regione di cui Salvador de Bahia è capitale, le opportunità di sviluppo turistico vanno di pari passo con l’emarginazione dal mercato del lavoro delle fasce più vulnerabili della popolazione, in particolare i giovani e le donne di origine africana. Ed è proprio a loro che si rivolge il progetto Formazione professionale nelle periferie di Salvador, promosso da Istituto Oikos in collaborazione con la Cooperativa Mista Colibris, per attivare corsi di formazione che permettano a 200 donne (70% delle quali è afrodiscendente) di sviluppare le competenze necessarie ad inserirsi più facilmente nel mercato del lavoro.

 

Due i settori principali in cui Istituto Oikos ha deciso di investire: lartigianato locale e la gastronomia, con unattenzione particolare al recupero delle tradizioni culinarie della regione.

 

Susane de Jesus Silva è una donna afrodiscendente di 41 anni che lavora da lungo tempo come artigiana e sarta, professioni che ha ereditato dalla sua famiglia. “Grazie al corso di gestione di microimprese comunitarie afferma - promosso nellambito del progetto Formazione Professionale, non solo ho potuto migliorare le mie competenze, ma soprattutto sono riuscita a riunire alcune donne, ottime sarte e artigiane, nella creazione di un gruppo chiamato As Pretinhas (Le Nerettine, ndr)”. Un diminutivo affettuoso per sottolineare l’orgoglio di essere di origine africana nella città di Salvador de Bahia dove, seppure l´80% della popolazione è afrodiscendente, il razzismo e la discriminazione rappresentano ancora un grande ostacolo per lo sviluppo sociale ed economico. As Pretinhas produce oggi camicette e artigianato in tessuto con una marca etnica africana; Oikos e la cooperativa di artigiani Colibris ci hanno supportato nellacquisto di macchine da cucire e materiale di ottima qualità – aggiunge Susane - e nel miglioramento delle nostre conoscenze per adattare i prodotti alle richieste del mercato”.

 

Jucelia è invece una donna di 53 anni che si occupa da sola della sua famiglia e, come la maggior parte delle donne baiane, è un’ottima cuoca. A causa delle scarse opportunità di impiego nella città, Jucelia difficilmente sarebbe riuscita a trasformare la sua passione in un lavoro vero e proprio. Il corso di gastronomia promosso dal progetto le ha invece permesso di specializzarsi nella cucina e, in parallelo, di acquisire le nozioni di base sulla gestione della sua attività, dall’importanza del lavoro di squadra all’organizzazione della cucina. “Ho sempre desiderato unire la mia passione per la cucina con la possibilità di avere unentrata mensile fissa – dice Jucelia – e il corso offerto dal progetto Formazione Professionale ha permesso che il mio sogno si realizzasse”.

 

Per molte donne che vivono nella periferia di Salvador, su cui spesso grava il peso dell’intera famiglia, la possibilità di essere coinvolte in un progetto sociale che stimoli le loro capacità e che offra loro opportunità di reddito - senza dover lavorare lontano da casa - è una vera e propria conquista. Non solo per la loro autostima, ma anche per la stabilità economica e, di conseguenza, per la loro integrazione sociale.