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Expo We

We is not only me.
Una rete mondiale di donne per "Nutrire il pianeta"

Suzanne Nelson - l’idealista

L’articolo fa parte del “Female Farmer Project” di Audra Mulkern, che tramite scatti fotografici e racconti ha documentato la sempre crescente presenza femminile nel mondo dell’agricoltura. Le donne protagoniste di “Female Farmer Project”, esprimono un modo personale di vivere una moderna agricoltura, profondamente legata all’idea di nutrimento e sostenibilità.

di: Audra Mulkern

Un’agricoltrice-casara di zona - Anne Becker del Caseificio Cherry Valley – mi aveva gentilmente invitato ad accompagnarla nel North Carolina da Suzanne Nelson di Cozi Farms. Suzanne, che in passato era stata suo mentore, aveva acquistato un sito permanente per la sua tenuta agricola sul quale voleva organizzare la costruzione collettiva di un fienile. Dopo un volo notturno da Seattle, Anne ed io e siamo atterrate con un diluvio universale. Siamo abituati alla pioggia a Seattle, dove a volte persiste anche per giorni o settimane alla volta, ma un diluvio come questo non l’avevo mai visto prima e dovetti infilarmi velocemente nell’auto per evitare che la macchina fotografica venisse inghiottita dall’acqua. Inutile dire che la costruzione del fienile venne rimandata, ma non ci fu tempo per rimanerne delusi. C’erano bestie da nutrire, uova e ortaggi da raccogliere. Il tempo che ho passato con Suzanne è stato sbrigando mestieri; cibare le mucche, assistere ad una nascita inaspettata. Suzanne lavora veloce e decisa, emana vitalità e passione. Mi sono immersa in questa esperienza con grinta e determinazione.

Suzanne Nelson era stata precedentemente giornalista di Capitol Hill, seguendo con passione governo e vicende politiche. Fino a quando una serie di eventi la portano a mettere in discussione ideali che fino ad allora non aveva mai posto in questione, e desiderare un contatto più autentico con quel territorio da lei tanto amato. 

D’improvviso lascia il lavoro e si ritira – letteralmente - dalla vita vissuta fino a quel giorno. Più tardi, alla ricerca di alimenti genuini con cui nutrire la sua famiglia, acquista una mucca da latte - chiamata Greeley - che diventa sia l’impeto sia l’inizio della sua carriera agricola. 

L’azienda agricola adesso ospita un sistema di policoltura diversificata. Non sottopone le sue bestie ad alcun intervento invasivo; nessun marchio auricolare, nessuna decornazione, castrazione etc. 

Si dedica con impegno ed entusiasmo all’azienda e a sua figlia, la quale spesso la aiuta ad accudire i piccoli e a sbrigare faccende.

La osservo mentre si muove tra il gregge, chiamando gli animali per nome, accarezzandoli e tenendo d’occhio la giovenca in travaglio. La vita che Suzanne si è creata sembra radicalmente diversa da fuori. Ma è una vita che affronta tutti i giorni con la stessa attenzione ai dettagli, con la stessa passione ed energia dei tempi di Capitol Hill. Solo che adesso le sue idee e i suoi ideali cambieranno il mondo dal basso verso l’alto.

http://audramulkern.com/the-female-farmer-project/