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Expo We

We is not only me.
Una rete mondiale di donne per "Nutrire il pianeta"

In evidenza

  • Women for Expo Alliance

    Focus

    Dare più strumenti e diritti alle donne in agricoltura e ridurre lo spreco di cibo: queste le linee guida del manifesto di azioni concrete indirizzate a individui, settore pubblico e settore privato creato da Women for Expo International in collaborazione con FAO e con il Programma Alimentare Mondiale, nell’ambito di Expo Milano 2015. LEGGI LA WOMEN FOR EXPO ALLIANCE  

  • Incontri

    Sharon Stone madrina della pace

    L’attrice americana ha consegnato a Milano il Pilosio Building Peace Award alla ginecologa somala Mama Hawa. La cerimonia è stata l’occasione per incontrare donne che hanno fatto la differenza grazie al loro coraggio e la loro determinazione.

  • Voci dal Terzo Settore

    L’ecoturismo salverà i “nomadi del mare”

    In Myanmar Istituto Oikos ha sviluppato un piano per la gestione sostenibile e la conservazione del Parco Nazionale di Lampi, unico parco marino del paese, ricchissimo in termini di biodiversità e tradizioni culturali.

  • Il Romanzo del Mondo

    SVEVA CASATI MODIGNANI La promessa

    Il racconto di Sveva Casati Modignani dà vita, con quelli di altre 104 scrittrici provenienti da 100 Paesi, al “Novel of the World”. Scarica qui la tua copia.

  • Storie

    Maldive: ritorno alle origini

    L’agricoltura biologica e le pratiche tradizionali si stanno dimostrando efficaci per le isole Maldive, la cui economia dipende in buona parte dalle importazioni alimentari.

  • Il Romanzo del Mondo

    Elizabeth Strout Mi nutro di poesia

    Il racconto di Elizabeth Strout dà vita, con quelli di altre 104 scrittrici provenienti da 100 Paesi, al “Novel of the World”. Scarica qui la tua copia.

  • Interviste

    Marta Dassù incontra Ana Palacio

    Il presidente esecutivo di Women for Expo e l’ex ministro degli Esteri spagnolo discutono di fame, sicurezza alimentare, innovazione ed empowerment femminile.

  • Incontri

    "Pace impossibile senza le donne". Le parole di Rula Ghani

    Chiamata in pubblico sempre col nome afghano Bibi Gul («bibi» significa signora, «gul» fiore), è attenta ai diritti delle donne, si occupa dei problemi degli sfollati. Ora la first lady dell’Afghanistan sottolinea in un’intervista rilasciata al blog al femminile la 27ORA del Corriere della Sera l’importanza delle donne per il raggiungimento della pace: “Qualsiasi negoziato finale non potrà non includere il contributo di metà della società”.